Ugo e Iolanda: sfrattati e in balia del freddo e dell’indifferenza

martedì 4 dicembre 2012
Due cittadini di Lecce, dopo lo sfratto, sono costretti a vivere in un’auto. Le Istituzioni chiamate in causa dalla lettera/appello di Beniamino Piemontese. 

È un caso limite, o almeno così si spera. In qualche modo è il simbolo della sperequazione tra l’immagine patinata della nostra città e la dura realtà di miseria che domina molte esistenze. A pochi giorni dal Natale, lontano dalle luci scintillanti e dalle vetrine addobbate a festa, due cittadini combattono la loro battaglia quotidiana per la sopravvivenza. In via Vecchia Surbo va in scena la miseria: i mobili ammassati, un fiorino come casa e due persone, Ugo e Iolanda, che ogni giorno da oltre un mese, dopo aver subito lo sfratto, devono rimediare un pasto e combattere il freddo e gli stenti. 

Paladino delle loro difficoltà è Beniamino Piemontese, ‘cittadino italiano’ come lui stesso ama definirsi, che da settimane combatte perché le Istituzioni si facciano carico della vicenda. Per questo, oltre ad aver coinvolto i servizi sociali del Comune, ha presentato un esposto in Procura e una lettera di denuncia all’attenzione del Prefetto Giuliana Perrotta “a difesa della dignità e della vita di una coppia di Cittadini Italiani, i Signori Ugo e Iolanda”

“Sono stati sfrattati ed abbandonati ormai da oltre due settimane (un mese adesso, n.d.r) in mezzo ad una strada, lasciati con tutto il loro mobilio e senza altro ricovero se non la propria autovettura, sul ciglio di via vecchia Surbo a Lecce, senza alcuna pietà e senza l'assistenza e il conforto di alcuna istituzione, tanto meno da parte del 
Comune di Lecce”.
“Lo scrivente” continua ancora Piemontese “chiede e supplica S. E. il Prefetto di Lecce di voler prestare soccorso istituzionale a questa coppia di sfortunatissimi e poverissimi Cittadini Italiani, lasciati sul lastrico”

Un appello raccolto dal Prefetto che ha poi convocato Piemontese per raccogliere i dati su questa delicata vicenda. Adesso sono in corso una serie di accertamenti per comprendere come intervenire.

Intanto però la situazione dei due coniugi peggiora di ora in ora. A destare preoccupazione soprattutto le condizioni di salute della signora, cardiopatica. Nelle prossime ore si spera in una qualche soluzione. A guadagnarne, oltre che i due sfortunati indigenti, sarebbe anche la dignità di tutti i leccesi.  

 

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