La procura indaga sul caso Laggetta. Aperti due fascicoli.

domenica 2 dicembre 2012
Diffamazione e circonvenzione. La Procura di Lecce ha aperto due fascicoli attorno all'attività del "Calvario di Gesù Crocifisso". Per questo pomeriggio intanto annunciata l'apparizione.


La Procura della Repubblica di Lecce ha aperto due fascicoli, per far luce sull’attività di Tony Laggetta, il panettiere di 25 anni di Carmiano, che guida il gruppo “Calvario di Gesù Crocifisso”, professandosi prescelto dal Signore.

Al pm Francesca Miglietta, il compito di seguire l’evoluzione della querela per diffamazione sul social network Facebook, sporta proprio da Laggetta, per rispondere in modo concreto e deciso al gruppo “Il Calvario di Gesù Crocifisso è una bufala”, che post dopo post, lavora per screditare pubblicamente l’operato del gruppo e del veggente.

Dell’ipotesi di circonvenzione di incapace si legge, invece, nel fascicolo affidato al pm Antonio Negro, che sta valutando la possibilità che l’azione del 25enne e di chi gli sta vicino, abbia in qualche modo contribuito a forzare le decisioni e incidere in modo sensibile sulle scelte di alcuni adepti, che hanno addirittura abbandonato casa e famiglia per seguirlo.

Al vaglio degli inquirenti, in particolare, la posizione di Alessandro Cairo, 20 anni di Copertino, che da agosto è andato a vivere col panettiere, lasciando l’abitazione di famiglia in cui è tornato, lo scorso mese, poche volte, e da cui si è allontanato in via definitiva nelle ultime settimane.

Una libera scelta, secondo il 20enne per cui l’ipotesi di circonvenzione prenderebbe forma e sostanza solo qualora i familiari richiedessero l’interdizione del giovane e questa fosse appurata, dalle autorità competenti.

Intanto, il giovane adepto è stato ascoltato in Procura nei giorni scorsi. Per giovedì invece è atteso il confronto tra l’autorità inquirente e Tony Laggetta, difeso dall’avvocato Anna Pecora.

Alla richiesta del padre di Alessandro, Gianni Cairo, di poter assistere con i suoi occhi alla comparsa, evoluzione e scomparsa delle stigmate sulle mani del presunto veggente, i suoi più stretti seguaci si dicono “pronti anche all’intervento di medici specializzati che possano studiare il fenomeno”.

Anche perché, secondo i fedeli del Calvario, lo scorso 29 novembre il Signore avrebbe parlato a Laggetta, durante un momento di estasi tra le mura domestiche, dicendo -come si legge, testualmente, sul sito internet del gruppo- : “Io il padre tuo dò il permesso di fare analizzare  i tuoi segni che io dò sulle tue mani, lo farai per il momento chiamando il medico e dottori di laboratorio competenti di questo, poi nella mia volontà ti dirò  quando devi esporti per far vedere le tue stigmate a chi pretende di vederle”.

Come a dire che i familiari del 20enne dovranno attendere specifico nulla osta dell’Altissimo per sedare i propri dubbi.

Oggi alle 14.30 intanto, è prevista l’apparizione del Signore presso il santuario che il gruppo ha da tempo allestito sulla strada comunale Filetto Zaccaria, Contrada Moretti, nelle campagne tra Carmiano e Copertino.

L’intervento dell’autorità giudiziaria, secondo il gruppo che parla anche di voci infamanti su una presunta omosessualità del veggente in seguito al rapporto stretto instaurato col 20enne di Copertino, sarebbe stato preannunciato nel messaggio di giovedì.

“Figlio mio quanta sofferenza -sarebbero le parole dell’Onnipotente- metteranno le mani su’ di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi anche alle prigioni, maltrattati, percossi a causa del mio nome. Vi tradiranno persino i genitori, parenti tutti e amici. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome”. 


Fabiana Pacella
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