Report sul turismo: la Puglia va in positivo nonostante la crisi

martedì 20 novembre 2012
Nonostante l'andamento negativo di quasi tutto il Paese, il turismo pugliese continua a regalare dati confortanti

Il turismo in Italia cala, ma la Puglia, fortunatamente, va in controtendenza. A mettere il dato "nero su bianco" è stato l'Osservatorio sul Turismo della Regione Puglia nel suo report 2012. Il turismo internazionale, nello specifico, fa della nostra regione uno dei poli di attrazione più effettivi del Paese.
"Gli arrivi internazionali in Puglia - hanno commentato dall'Osservatorio - sono aumentati del 5% a fronte di un andamento pressoché stazionario del numero complessivo di pernottamenti. In nove mesi, da gennaio ad agosto, la quota di turismo internazionale sul totale dei turisti arrivati in Puglia ha raggiunto il 17% circa (contro un’incidenza del 15,24% nel 2011 e del 13,63% nel 2010). Questo dato è particolarmente importante, perché conferma la strategia avviata dalla Regione negli ultimi due anni in direzione dei principali mercati esteri di nostro interesse".
La Puglia diventa una terra trainante per tutto il Mezzogiorno quando si parla di turismo estivo. "La Puglia - riportano ancora nel report dell'Oservatorio sul Turismo della Regione - conferma la propria attrattività  turistica e registra una sostanziale tenuta in uno scenario nazionale negativo. L’andamento dell’estate 2012 presenta, tuttavia, alcune circoscritte criticità, ascrivibili a cause esogene tanto di carattere congiunturale (crisi economica e antropologica, e fattori climatici in particolar modo per giugno 2012) quanto strutturale (soprattutto dal lato della domanda). La situazione economica nazionale ha certamente inciso nel modificare i comportamenti di acquisto e consumo di vacanze: la percezione del rischio di una riduzione futura di reddito e la sensazione di incertezza hanno contribuito infatti a limitare la propensione alla spesa e a modificare le modalità di acquisto e svolgimento della vacanza. Le conseguenze si sono esercitate sulla durata media della vacanza, che ha registrato una contenuta contrazione, mentre il numero di arrivi in Puglia è variato solo di poco registrando peraltro, come già detto, un sensibile incremento del turismo internazionale".
Inoltre, ad incrementare il dato pugliese, ci sarebbero anche tutta una serie di pernottamenti, che però rimangono nel sommerso: "Nello specifico, una prima anticipazione dei risultati di tale indagine dimostra che a fronte di 13,357 milioni di pernottamenti turistici rilevate nel 2011 dagli uffici di statistica regionale, esistono 62,119 milioni di pernottamenti  non rilevati, per un totale di presumibili  75,656 milioni di pernottamenti comprensivo, dunque, sia del numero dei pernottamenti ufficiali Istat che di quello sommerso. In sostanza, a ogni pernottamento ufficiale registrato in Puglia nel 2011 corrisponderebbero 5,60 pernottamenti reali".
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